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Piercing Blog - Metal stuff

Blog con articoli e curiosità sul mondo del piercing e dei Piercer.

Dagli strumenti, all'attrezzatura e gioielleria. Piercing alla lingua, setto, sopracciglio, narice, guancia, capezzolo, ombelico, surface, genitali, dermal, smiley, frowny, vertical lip, bridge. Registrati o fai il log-in per commentare e lasciarci la tua opinione!

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Piercer ed Igiene

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Protocollo di igiene e sterilizzazione applicato al piercing

 

Ogni Piercer ha un proprio protocollo di lavoro che ne comprende naturalmente anche uno di igiene ma nonostante questo è possibile incappare in errori più o meno grossolani.

La natura di questi epic fail deriva probabilmente da tre fatti:

  • Non avere un ottimo protocollo

  • Non seguire con attenzione il pur ottimo protocollo

  • Non avere interiorizzato il perché di determinate manovre

 

Inoltre una non perfetta applicazione di un corretto protocollo può creare delle criticità quotidianamente.

 

LUCA_GIURATO_MEME

I vari corsi abilitativi alla professione tenuti o curati dalle aziende sanitarie locali non risolvono la questione dato che non sempre rispondono con esaustività all'argomento che spesso viene trattato in modo modesto ed ordinario.

 

Naturalmente non avere un ottimo protocollo è probabilmente il peggior requisito che si possa dire di un piercer, secondo solo al non porsi il problema dello stesso.

 

Insieme ad alcuni amici/colleghi/collaboratori, ci stiamo ponendo alcune domande in modo tale da focalizzare ogni singola criticità e, nel limite del possibile, ovviarla in modo da poter creare un protocollo di alto livello.

 

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Genitali Femminili

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Piercing Genitali Femminili

Questi tipi di piercing sono molto diffusi e sono ormai ampiamente usciti dall'ambiente underground dal quale erano partiti.

A causa di questo sdoganamento, si trovano sempre più informazioni ma, soprattutto in rete, non sempre risultano accurate.

A livello di post piercing tengo a sottolineare soprattutto queste attenzioni di base:

  • Usa un intimo possibilmente di cotone bianco e soprattutto confortevole in modo che non crei inutili frizioni sul piercing
  • Abbi un'ottima igiene intima ma ricorda che il piercing desidera rimanere asciutto. Il cotone è il tessuto migliore da usare
  • I propri fluidi corporei (non di terzi), se in buona salute, non creano problemi
  • È bene bere tanta acqua perché diluisce l'acidità; questa attenzione, aiuta anche a minimizzare il prurito quando si urina
  • Una volta forata la zona è meglio evitare le rasature per alcune settimane
  • L'attività sessuale si può riprendere quando il corpo è pronto; i tempi sono variabili e dipendono da ogni singola persona. È fondamentale usare il profilattico durante il periodo di cicatrizzazione e prendere confidenza con il nuovo piercing per evitare lacerazioni sia personali che al proprio partner
  • Nei piercing intimi, può essere necessario fare downsizing o upsizing: occorre quindi verificare che ci sia gioco ma che non risulti eccessivo
  • I piercing femminili tendenzialmente sanguinano un po' meno rispetto ad alcuni piercing maschili
  • Grandi attenzioni si devono avere con alcuni sport (bicicletta, spinning, cavallo, etc.) e spesso occorre sospendere temporaneamente le attività.

I piercing femminili più diffusi sono:

  • VCH (Vertical Clitoral Hood): situato al cappuccio del clitoride in senso verticale; ha un cicatrizzazione abbastanza veloce. La forma e la misura del gioiello cambia a seconda dell'anatomia e la giusta scelta rende il piercing particolarmente confortevole.
  • Outer Labia (grandi labbra): è possibile posizionare questo piercing in una zona abbastanza ampia a seconda delle esigenze della cliente. La cicatrizzazione è molto più lunga rispetto al piercing precedente e un gioiello non consono può creare irritazioni.
  • Inner Labia (piccole labbra): al contrario delle grandi labbra, in questo piercing abbiamo una cicatrizzazione più veloce. Un gioiello non idoneo può creare lacerazioni. È importante bere tanta acqua per minimizzare i fastidi quando si urina.
  • HCH (Horizontal Clitoral Hood): situato al cappuccio del clitoride in senso orizzontale, non è eseguibile in tutte le anatomie. La cicatrizzazione abbastanza veloce anche se, di solito, più lunga rispetto al VCH. 
  • Triangle: rispetto a HCH risulta visibilmente più basso ma questa è, forse, la sola possibile “analogia” dato che cambia notevolmente il tessuto, il periodo di cicatrizzazione e il gioiello 
  • Christina o Venus: situato dal monte di Venere all'inizio della vagina, è molto più simile ad un surface piuttosto che ad un piercing genitale. Considerato un piercing “di bellezza” al contrario dei precedenti che hanno anche altre funzioni. Ha un periodo di cicatrizzazione più lungo rispetto agli altri.

Per eseguire questi piercing, occorre un'ottima conoscenza dell'anatomia, delle tecniche, dall'igiene e delle cure e attenzioni da avere ed è quindi fondamentale rivolgersi sempre ad un piercer competente.

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Servizi di Metalstuff

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Metalstuff: servizi per body piercer

Il sito Metalstuff si sta aggiornando in maniera continua e prende sempre più le sembianze di un portale di servizi dedicati al piercing, in accordo con la nostra mission che recita:

Metalstuff nasce da Piercer per i Piercer.
Metalstuff è un'azienda di servizi connessi al Body Piercing
che fornisce gioielleria ed equipaggia di informazioni, idee e nuovi strumenti.
A differenza dei vecchi supply
noi diamo servizi specifici al Piercer
e questo significa Sviluppo.

Oggi vorrei mettere un po' di ordine in questa realtà abbastanza complessa, creando un piccolo site-link per facilitare la navigazione. 

Ecco i vari servizi disponibili:

  • Il Blog è il cuore di Metalstuff e sono felice che sia così seguito.
    Voglio ricordare che è sufficiente loggarsi per lasciare un commento ed iniziare una discussione con i colleghi sull'argomento proposto. Su alcuni smartphone è molto più comodo lasciare i commenti passando alla "visualizzazione classica".
    Se lo vuoi direttamente sul tuo Windows Live Mail, questo è il feed da inserire: http://www.metalstuff.it/epages/122443.sf/?ObjectPath=/Shops/122443/Categories/%22Piercing%20Blog%22&ViewAction=RSS
  • Il Forum invece nasce al fine di proporre direttamente un argomento di interesse e ha preso il posto del gruppo Facebook. Al momento questo strumento non è utilizzato in quanto poco conosciuto (e pubblicizzato) ma può essere importante per avere scambi di opinioni. 
  • La parte dedicata al Supply è ovviamente la più articolata e si suddivide così:
  • La sezione Edu è dedicata agli approfondimenti su quello che concerne il mondo del foro e comprende una sezione on-line e workshop frontali.
    • La sezione On-line (scontata per i clienti abilitati) ha al momento tre seminari attivi
      • Alcune problematiche post piercing e relativi interventi (in omaggio per clienti)
      • I surface 
      • Piercing Genitali
    • I Workshop individuali, dedicati a piercer professionisti e apprendisti in regolare possesso di attestato regionale abilitante sui principali argomenti del Body Piercing, vertono sui temi:
      • Anodizzazione dei piercing in titanio
      • Tecnica Free Hand
      • Piercing ai genitali
      • Surface e dermal
      • Body Piercing: anatomia e problematiche
      • Le tecniche di base del body piercing sopra la cintura
  • Su metalstuff è presente anche il servizio gratuito “Trova il tuo Piercer!” che è una guida ai vari piercer divisa per regione. Gli interessati possono contattarmi direttamente.
  • Il servizio “Chiedi al Medico” fornisce la possibili di avere un consulto on-line con un medico specialista (dermatologo o altro) per avere chiarimenti su particolari problematiche incorse durante il lavoro
  • Oltre alla pagina di contatto, la mail o il contatto FB, sul sito è presente una Live Chat per comunicare direttamente con Metalstuff. Quando non siamo on-line, da comunque la possibilità di lasciare un messaggio per qualsiasi domanda o curiosità.
  • Last but not least, c'è poi la zona dedicata ad articoli sul piercing e la zona Wiki (che verrà sempre più incrementata). Per gli utenti abilitati è anche possibile scaricare gratuitamente alcuni testi molto interessanti sul piercing e sull'anatomia umana.

Questi sono al momento i servizi disponibili anche se in cantiere che ne sono una serie, secondo me, abbastanza interessante.
Chi ha domande o curiosità specifiche su questi servizi oppure ha proposte interessanti per ampliarli, può lasciare un commento facendo il log-in oppure registrandosi.

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Altre informazioni: metalstuff, piercer, piercing, servizi
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Piercing... manuale in stampa

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Manuale di Body Piercing in Stampa

È con grande felicità che annuncio che il “Manuale di Body Piercingè in stampa e sarà distribuito dalla metà di settembre anche su piattoforme come Amazon.

 

Per ringraziare chi da sempre sostiene Metalstuff, offriamo la prenotazione del libro a 27,90 euro compreso Iva a e spedizione.

 

Il Manuale avrà un prezzo di copertina di 38,90.

Chi desidera prenotarlo, può contattarmi direttamente. La spedizione avverrà appunto a metà settembre.

 

La promozione è valida per le prime 50 copie... quindi hurry up!

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Altre informazioni: libro, manuale, piercer, piercing
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Prevenire è meglio

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Alcuni casi di Studio nelle problematiche post piercing

Sappiamo bene tutti che la miglior alleata nel nostro lavoro è la prevenzione ma sappiamo anche che non sempre è sufficiente...

Nella sezione EDU di Metalstuff, è disponile un nuovo workshop on line su alcune problematiche post piercing abbastanza particolari come il bruxismo, la corrosione galvanica e la decolorazione della lingua; l'eccesso di pulizia e la dermatite da contatto; i cheloidi e le ipertrofie; il granuloma; il gonfiore e l'inglobamento; i problemi al pericondrio e altre problematiche come l'ascesso e la sovrappressione.

Il workshop gira sempre sulla solita piattaforma di e-learning e per accedervi occorrono circa 24 ore dalla richiesta.
Il costo è ragionevole di suo (39.90+iva) ma è offerto in omaggio a tutti i clienti Metalstuff abilitati (per verificare se abilitati è sufficiente fare il log-in per verificare l'accesso alle zone del download)

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Sterilizzazione

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Tracciabilità della sterilizzazione e Piercing Studio: le ultime news!

Come anticipato negli scorsi post, ho continuato ad approfondire il discorso legale connesso alla tracciabilità.

Gli ultimi casi di diritto civile indicano:
Il paziente (utente, cliente) che agisca in giudizio, deducendo l'inesatto adempimento dell'obbligazione sanitaria (sterilizzazione), è tenuto a dimostrare l'esistenza del contratto [...], incombendo sulla struttura l'onere di provare che la prestazione professionale sia stata eseguita in modo diligente.

Quanto detto, mi spiegava un avvocato (amico e cliente, tra l'altro...), nella pratica di tutti i giorni, significa che a fronte anche di una lieve problematica (specie se di natura infettiva), un cliente munito di ricevuta fiscale, può richiedere a posteriori la certificazione dell'avvenuta sterilizzazione del gioiello e degli eventuali strumenti utilizzati per il suo piercing.

Da qui nascono i primi casi giuridici di “mancata sterilizzazione” dovuti invece alla mancata tracciabilità delle attrezzature.

La tracciabilità è una fase fondamentale del sistema di sterilizzazione dato che consente di  identificare il materiale sterilizzato (D.Lgs. 81/2008), documentarne l’avvenuta sterilizzazione e sapere su quale cliente è stato usato. 

Tramite la tracciabilità si ottiene la data di sterilizzazione, la data di scadenza della sterilizzazione, la rintracciabilità del carico sterilizzato, il viraggio con cambio di colore; le etichette poi verranno apposte sulla cartella del cliente.
È un dispositivo indispensabile per tutti gli studi, necessario e indicato anche nelle linee guida ISPELS (è possibile scaricare il documento integrale ISPELS, nella sezione WIKI).
La finalità è di tracciare gli strumenti utilizzati in modo tale da tutelare sia i pazienti che il professionista proprio al fine di evitare problematiche giuridiche dovute all'inesatto adempimento dell'obbligo di sterilizzazione.

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Forare un neonato...

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I bambini e i fori ai lobi

 

Mi capita spesso che alcuni genitori mi chiedano: “da che età fori i lobi?” e la mia risposta è sempre: “...quando me lo chiedono i bambini...


 

Non voglio addentrarmi sul discorso ovvio della differenza tra ago e pistola ma vorrei soffermarmi invece proprio sul discorso età.


 

Legalmente, con il consenso scritto dei genitori, è possibile forare un lobo a qualsiasi età. Inoltre, in alcune culture, il lobo forato da neonati è particolarmente diffuso.


 

Ciononostante personalmente preferisco attendere la consapevolezza del bambino. Dato che mi è capitato sottomano questo articolo scritto da un Medico, desidero condividerlo qui come spunto di riflessione.


 

L'articolo in sé non contiene fonti e articoli medici, che sono peraltro diffusissimi, ma “solo” un'interessante riflessione.
Eccolo qui:


 

Dottore, devo mettere gli orecchini al mio bambino?

Questa non è una domanda abituale al pediatra, perché la norma è quasi sempre che le ragazze appena nate si mettano orecchini d'oro prima di tornare a casa. Molto raramente i genitori mi consultano se va bene farlo, o se non ha senso. Ebbene, questa volta non metterò riferimenti bibliografici alla fine di questo articolo, semplicemente perché non ne ho bisogno, perché la risposta è molto semplice: "chiedi al tuo bambino se vuole che gli metti gli orecchini".

Per chiarire le cose, inizierò dicendo che le informazioni che vi presenterò obbediscono al mio modo di pensare, che si basa sul rispetto e sull'individualità. [...]

In secondo luogo, mettere gli orecchini ai bambini ha una forte connotazione culturale, perché in molti paesi nessuno lo fa e lo considerano assurdo e sorprendente. [...]

Fa male, dottore?

Ovviamente fa male e fa molto male. La capacità di sentire dolore appare dalla settimana 20 nella gestazione, anche se i recettori per percepire dolore (chiamati nocicettori) sono già sulla pelle intorno alla bocca dalla settimana 7. I sistemi endogeni per modulare il dolore funzionano appena dalla settimana 40, significa che i neonati non solo percepiscono il dolore della perforazione dall'orecchino, ma non potranno modulare la risposta dolorosa in modo interno o proprio.

Perché mettiamo gli orecchini ai bambini?

Beh, per vederli più belli... cioè perché noi adulti la vediamo così, visto che i bambini non avranno mai la coscienza di ciò' che gli hanno appena messo. Alcuni dicono che messi a quell'età c'è meno dolore, e in questo modo si evitano di farlo quando saranno più grandi. Perchè non aspettare che ogni bambina/o decida il momento giusto per farlo?

Vi dico una cosa semplice: "tutto ciò che qualcuno fa per vanità, o per migliorare il suo aspetto, semplicemente non fa male" ma quando nasce dalla propria volontà. O gli adolescenti e i giovani evitano i piercing o i tatuaggi? Evitano la procedura di bellezza per il dolore? Beh, no, lo fanno con gusto e gioia. Ma la cosa più importante è che lo fanno perché vogliono farlo, perché lo decidono così, e nessuno lo impone.

[...]

In conclusione, lasciamo che ogni bambino decida il momento migliore per usare gli orecchini. Forse decide di non usarli.

[...] Facciamo belli i nostri bambini nel modo più semplice e naturale: il sorriso. Falli sorridere, e ricorda che il dolore non e ' il miglior ingrediente per farlo.

Dott. Gustavo Rivara
Pediatra Neonatologo & Puericultura e Clown in ospedale


 

Probabilmente il mio modo di pensare, può andare parzialmente controcorrente ma confesso che questo articolo mi è piaciuto particolarmente. Lascio qualche citazione illustre nella quale si può intravedere la richiesta della consapevolezza del pierced, per terminare la riflessione e attendo le tue opinioni!


 

Usando il vostro corpo, modificando il vostro corpo, bucando il vostro corpo si può entrare in diversi stati di coscienza e scoprire la vera natura della vita e di se stessi

(Fakir Musafar)


 

Riguardo al significato del termine piercing, il verbo inglese to pierce vuol dire forare, bucare, trafiggere, infilzare, straziare (anche in senso emotivo), lacerare (detto di un suono), e (usato intransitivamente) penetrare, addentrarsi in una nuova interiorità.

(Eleonora De Conciliis)


 

Attraverso il dolore, la prima cosa che impari è che puoi separare la coscienza dal corpo, vale a dire la parte di te che pensa e sente può distaccarsi dalle sensazioni corporee. Sarà così possibile prendere un ago e infilarlo nella pelle perché non sei tu a sentire il dolore ma solo il tuo corpo, mentre la mente osserva il corpo che prova le sensazioni e le registra.

(Fakir Musafar)


 

La sensibilità delle parti del corpo che vengono forate (tradizionalmente ci si limitava ai capezzoli, alla lingua, all’ombelico e agli organi genitali) viene enormemente potenziata, e di conseguenza ciò accresce il piacere sessuale. Vi è un legame inscindibile fra esibizione del corpo, dolore fisico e godimento erotico.

(Eleonora De Conciliis)


 

Il tatuaggio e il piercing sono la forma più elementare e banale, se vogliamo, della volontà di mettersi al mondo da soli segnandosi il corpo.

(David La Breton)


 

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Laboratori odontotecnici

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Anodizzazione degli abutment dentali per laboratori odontotecnici

Oggi scrivo un post completamente Off-Topic e dedicato principalmente ai laboratori odontotecnici.

Nell'ultimo periodo, la vendita dell'Anodizzatore per Titanio a questi professionisti è aumentata in modo esponenziale e quindi desidero dare alcune informazioni a riguardo.

 

I vantaggi dell'anodizzazione sono ben chiari ed, in primis, voglio ricordare la passivazione secondo lo standard ASTM F86.

 

I motivi principali dell'utilizzo dell'anodizzazione presso i laboratori odontotecnici sono però legati a quell'inestetismo dato dall'abutment non trattato (quindi color titanio) che tende a opacizzare in modo notevole la protesi dentaria e, a volte, addirittura a trasparire dallo stessa.

 

Pur esistendo monconi già anodizzati, il loro utilizzo non è sempre possibile dato che l'anodizzazione “preconfezionata” si perde nel corso della lavorazione dell'abutment stesso.

 

 

Da questo problema nasce ovviamente la necessità di anodizzare in maniera autonoma e, sotto questo aspetto, l'anodizzatore per titanio risulta ottimale.

Ovviamente il processo non crea spessori se non infinitesimali.

 

Chiaramente il colore maggiormente utilizzato è il giallo da porre sotto il dente.

È possibile però, anche creare un moncone a due colori con un rosa per la gengiva ed un giallo per il dente.

In questo modo si va a creare una condizione ottimale per evitare ogni tipo di trasparenza e si offre al paziente finale un prodotto di altissima qualità e privo di ogni possibile inestetismo.

 

Ovviamente i dentisti ringraziano ;)

 

Bibliografia:
- Watkin A, Kerstein RB. Improving darkened anterior peri-implant tissue color with zirconia custom implant abutments. Compend Contin Educ Dent 2008;29:238-42.
- Bressan E, Paniz G, Lops D, Corazza B, Romeo E, Favero G. Influence of abutment material on the gingival color of implant-supported all-ceramic restorations: a prospective multicenter study. Clin Oral Implants Res 2011;22: 631-7.
- Chandur P. K. Wadhwani, Richard O'Brien, Mathew T. Kattadiyil, and Kwok-Hung Chung, Laboratory technique for coloring titanium abutments to improve esthetics J Prosthet Dent April 2016;115:409-411

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Report sull'Anodizzatore

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Report completo sull'uso dell'anodizzatore

Se leggi con frequenza questo blog, sicuramente già sei in possesso di queste informazioni. Data però la richiesta da parte di chi acquista l'anodizzatore per piercing in titanio di avere una guida per l'utilizzo, ho deciso di raccogliere in un unico articolo, tutti i precedenti.

 

I vantaggi dell'anodizzazione:

Tramite l'anodizzazione si ottengono bellissimi colori e si migliora notevolmente il pezzo anodizzato poiché:

  • La superficie è più liscia, durevole e biocompatibile

  • Si ha la rimozione dei detriti microscopici incorporati nella superficie

  • Si ottiene Passivazione secondo ASTM F86 ovvero la pratica standard per la preparazione della superficie e marcatura di impianti metallici chirurgici

 

L’anodizzazione non comporta l'uso di coloranti. Il colore sulla superficie è apparente, perché la luce si riflette attraverso lo strato di ossido che si va a formare.

Quando un pezzo non è anodizzato riflette la sua finitura a specchio; quando invece è anodizzato, la luce si rifrange dalla superficie attraverso lo strato di ossido aggiunto.

Lo strato di ossido filtra le onde di luce che lo attraversa e provoca un'interferenza nella luce riflessa facendo sì che si rifletta il colore. Il colore varia a seconda dello spessore dello strato di ossido che è stato applicato. Lo spessore dello strato di ossido che si forma durante il processo dipende dalla tensione di energia elettrica.

La procedura di anodizzazione è semplice e veloce e può essere utilizzata su Titanio e Niobio.

 

Cosa contiene il Kit:

Per anodizzare è necessario avere:

  • Un anodizzatore

  • Un catodo (elettrodo negativo): costituito da un foglio di acciaio inox

  • Clip con elettrodi a pinza (alligator)

 

Cosa non contiene il Kit:

  • Un anodo (elettrodo positivo): di norma può andare bene anche un barbell o un taper in titanio

  • Un serbatoio di immersione in plastica pesante

  • Una soluzione elettrolitica con acqua demineralizzata e bicarbonato di sodio (oppure borace o TSP)

 

Attenzioni importanti

  • Non far toccare mai anodo e catodo o alligator rosso e nero con l'anodizzatore accesso

  • prima di iniziare il processo di anodizzazione è molto utile sgrassare i pezzi con alcol etilico per evitare che il grasso della cute permetta uno strato di ossido non uniforme

  • utilizzare i DPI: indossare guanti di gomma e mascherina

  • la superficie immersa del catodo nell'elettrolita deve essere maggiore di quella dell'anodo (pezzo da anodizzare). È inutile tentare di anodizzare un gioiello molto grande con un catodo piccolo.

  • Per ottenere due colori identici è consigliato anodizzare contemporaneamente i pezzi

  • È fondamentale ricordare che è l'acqua a fare il lavoro e quindi è inutile (e a volte controproducente) cambiare il rapporto della soluzione elettrolita. Non si deve mai arrivare alla saturazione per evitare la cristallizzazione della superficie.

  • Piccoli cambi di voltaggio, posso dare grandi differenze. Si consiglia sempre di partire ad un voltaggio appena più basso rispetto a quello del colore desiderato, per poi aumentare gradatamente.

  • La tabella Volts/colori è indicativa, pur avvicinandosi molto alla situazione reale. La tabella migliore si deve costruire autonomamente, tenendo conto che essa dipende da

    • Soluzione elettrolitica usata

    • Concentrazione del sale

    • Finitura del pezzo

    • Qualità del pezzo (presenza di intrusioni, etc.)

  • Un pezzo di grande dimensione impiega solo più tempo ad essere anodizzato.

  • Se il pezzo non viene completamente immerso, si anodizza solo la parte a contatto con la soluzione elettrolitica. Sapendo questo si possono ottenere pezzi a più colori. Per non immergere completamente un pezzo, può essere utile una pinzetta di plastica.

  • Il pezzo inizia l'ossidazione dopo pochi secondi

  • La soluzione elettrolitica può essere utilizzata più volte (la media è di 7/8 processi). Il contenitore plastico in cui è contenuta va chiuso dopo il processo per evitare l'evaporazione.

     

Pur essendo una pratica semplice, è facile incorrere in qualche problema. Questi sono gli errori più diffusi:

  • Uso di acqua di rubinetto (si ha un accumulo di cloro e minerali che rendono difficile l'anodizzazione). È da preferire sempre l'acqua demineralizzata

  • L'anodo si “colora” a sua volta. Questo è normale ma dopo ogni procedimento va pulito, grattandolo con una spugna ruvida. Se questo non viene fatto, il deposito di ossido diventa sempre più lento.

  • È difficile arrivare al colore verde col titanio. Non è impossibile ma spesso il tempo di immersione è lungo. È molto più facile col niobio.

  • A volte per ottenere un determinato colore, occorre solo prolungare il tempo di anodizzazione e non aumentare il voltaggio. Tanti colori sono molto “vicini” e conviene andarci piano coi volts per evitare si “saltare” il colore da ottenere.

  • Occorre sapere che la corrente tende a calare esponenzialmente mano a mano che l'ossido si deposita sulla superficie; se un color bronzo si ottiene in pochi secondi, il verde può impiegare un paio di minuti.

  • I coni, gli spigoli, le parti acuminate si colorano prima. La spiegazione sta nell’effetto punta, il fenomeno per cui le cariche elettriche distribuite sulla superficie di un conduttore si concentrano nelle parti che presentano un raggio di curvatura minore, cioè quelle più appuntite.

 

Preparazione della soluzione elettrolitica

La soluzione elettrolitica è costituita da acqua demineralizzata e un sale; a questo scopo vanno benissimo:

  • TSP: Fosfato trisodico, disponibile presso la maggior parte dei negozi di ferramenta in forma di polvere bianca, comunemente utilizzato per preparare le superfici per la pittura

  • Borace o tetraborato di sodio

  • Bicarbonato di Sodio

Il rapporto è 7,5 grammi ogni litro di acqua demineralizzata.

 

Come si anodizza

Per anodizzare:

  • Indossare guanti di gomma e mascherina

  • Non far toccare mai anodo con catodo.

  • Inserire il catodo (elettrodo negativo -) nel contenitore: la superficie immersa del catodo deve essere maggiore di quella dell'anodo (pezzo da anodizzare). Attaccare l'alligator nero al catodo. L'alligator nero non è a contatto con la soluzione elettrolitica.

  • Inserire il pezzo o i pezzi da anodizzare nella soluzione

  • Attaccare all’anodo (elettrodo positivo +) un barbell o un taper in titanio (assolutamente non usare altri metalli)

  • accendere l’alimentatore e regolarlo via via fino al giusto voltaggio per ottenere il colore desiderato e quindi toccare con l’anodo il pezzo da anodizzare. Solo il barbell in titanio entra a contatto con il pezzo; non immergere l'alligator rosso. Se l'alligator rosso entra a contatto con la soluzione elettrolitica non succede nulla di grave o pericoloso ma si rischia di doverlo sostituire con frequenza.

  • Spegnere l’anodizzatore una volta terminata la procedura

  • Pulire il barbell o il taper in titanio che si è usato come anodo tramite una spugna ruvida

 

I collegamenti

collegamento-anodizzatore-metalstuff

 

Alla pagina http://www.metalstuff.it/Anodizzatore-per-gioielleria è presente un video di un'anodizzazione

 

Tabella colori/voltaggi

La tabella Volts/colori è indicativa, pur avvicinandosi molto alla situazione reale. La tabella migliore si deve costruire autonomamente, tenendo conto che essa dipende da

    • Soluzione elettrolitica usata

    • Concentrazione del sale

    • Finitura del pezzo

    • Qualità del pezzo (presenza di intrusioni, etc.)

 

12 volts: bronzo chiarocolori-anodizzazione-titanio-metalstuff

15 volts: bronzo scuro

18 volts: melanzana

20 volts: viola scuro

22 volts: viola

25 volts: blu scuro

28 volts: blu

30 volts: blu mediterraneo

33 volts: blu cielo

36 volts: azzurro

40 volts: blu ghiaccio

42 volts: argento

48 volts: giallo pallido

55 volts: giallo chiaro

60-63 volts: giallo

65 volts: oro

72 volts: rosa chiaro

75 volts: rosa

80 volts: fucsia

85 volts: fucsia scuro

90 volts: viola acceso

92 volts: viola/blu

95 volts: viola/verde

103 volts: foglia di te

105 volts: verde

Per qualsiasi domanda sull'anodizzazione, registrati o fai il log-in

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Piercing e gioielleria

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Piercing e Gioielleria

 

Oggi passiamo in rassegna i piercing più diffusi e la gioielleria più utilizzata a seconda della zona.

Si conta che i piercing maggiormente diffusi passino il centinaio e in questo post, ci concentreremo su quelli localizzati nel viso, escludendo la zona delle orecchie, del labbro e della lingua.

 

  • Sopracciglio o Eyebrow: localizzato nella parte finale del sopracciglio (indicativamente a ¾ ma variabile a seconda dell'anatomia), lo attraversa in senso trasversale.

    Spesso viene eseguito con un curved barbell o un barbell classico a seconda dell'anatomia; dopo la cicatrizzazione vengo applicati spesso anche CBR, segment e ring-style in genere

  • Horizontal Eyebrow: posizionato sopra il sopracciglio ma in senso longitudinale è eseguito maggiormente con surface barbell.

  • Antieyebrow o Teardrop: piercing situato appunto nella zona della “lacrima” ma in senso longitudinale rispetto al sopracciglio, pur seguendo ovviamente l'anatomia della zona. Particolarmente laborioso nell'esecuzione e nella cura, c'è chi preferisci un surface barbell e chi invece usa un curved.

  • Bindi, Vertical Bridge, third eye: posizionato perpendicolarmente al suolo, viene localizzato nella zona del terzo occhio. Normalmente si preferisce ampiamente un surface barbell per l'esecuzione.

  • Sideburn Piercing: è un surface posizionato nella zona della basetta; splendido quando è abbinato al classico trago. Anche in questo caso un flat surface è il gioiello più usato.

  • Nostril: ovviamente alla narice. Oltre al classico nostril, si usano spesso anche i labret e, specie a cicatrizzazione avvenuta hoop e seamless. La variante alta è detta High Nostril

  • Septum: la zona del setto è specifica e varia notevolmente a seconda delle anatomie. Come gioielleria si usano spesso i circular barbell, per poi passare ai clicker...

  • Bridge o Erl: è posizionato di norma nell'incavo presente tra glabella e nasion e viene comunemente usato un barbell

  • Rhino Piercing: questo piercing, non ancora tanto diffuso in Italia è longitudinale al naso, posizionato sull'asse centrale nella zona cartilaginea. Comunemente forato con un curved barbell.

  • Nasallang: questo piercing particolarmente impegnativo ha un barbell che attraversa trasversalmente le narici

 

Nel prossimo post, daremo un'occhiata ai piercing più comuni nella zona del labbro.

Se vuoi segnalare qualche dimenticanza (come il septril o l'Austin Bar...), lasciare qualche altro sinonimo dei nomi dei piercing trattati o altro, puoi farlo dopo il log-in o la registrazione

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