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Blog con articoli e curiosità sul mondo del piercing e dei Piercer. Dagli strumenti, all'attrezzatura e gioielleria. Piercing alla lingua, setto, sopracciglio, narice, guancia, capezzolo, ombelico, surface, genitali, dermal, smiley, frowny, vertical lip, bridge. Registrati o fai il log-in per commentare e lasciarci la tua opinione!

 

 

 


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Titanio e Piercing

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Titanio e gioielleria da Piercing

Il titanio (Numero atomico: 22), è un metallo refrattario particolarmente diffuso sulla crosta terrestre (è il quarto metallo elementare più comune).

 

Scoperto in Grecia oltre 2000 anni fa, deriva il suo nome dai leggendari Titani della mitologica ellenica. Le sue caratteristiche sono in effetti “mitiche” dato che è resistente almeno quanto l'acciaio ma è il 45% più leggero e non arrugginisce; inoltre è due volte più forte dell'alluminio, ma solo il 60% più pesante. È impossibile essere allergici al Titanio. Inoltre il Titanio può essere anodizzato, ovvero ossidato in modo tale da rifrangere solo determinati spettri di luce (ovvero colori).

 

Sebbene il titanio e il suo rivestimento di ossido che determina il colore siano immuni dal tempo, olio e sporco possono temporaneamente offuscare alcuni dei colori.

È però possibile lucidarlo con semplice alcol e un panno morbido.

 

Il titanio è commerciato in diversi gradi ma, come dicevamo nell'altro articolo, non tutti i gradi sono utilizzabili per la gioielleria.

In questo schema è estremamente interessante notare come il grado 5 ed il grado 23 siano identici se non per la dicitura ELI che significa Extra Low Interstitial ovvero con la minore quantità possibile di impurità interstiziali.

 

Gradi ASTM Titanio
Gradi ASTM Titanio

Composizione della lega

1 Titanio puro 35A
2 Titanio puro  50A
3 Titanio puro  65A
4 Titanio puro 80A
5 Ti-6Al-4V
6 Ti-5Al-2.5Sn
7 Ti-0.15Pd
9 Ti-3Al-2.5V
10 Ti-11.5Mo-6Zr-4.5Sn
11 Ti-0.15Pd
12 Ti-0.3-Mo-0.8Ni
13 Ti-0.5Ni-0.05Ru
14 Ti-0.5Ni-0.05Ru
15 Ti-0.5Ni-0.05Ru
16 Ti-0.05Pd
17 Ti-0.05Pd
18 Ti-3Al-2.5V-0.05Pd
19 Ti-3Al-8V-6Cr-4Zr-4Mo
20 Ti-3Al-8V-6Cr-4Zr-4Mo-0.05Pd
21 Ti-15Mo-2.7Nb-3Al-0.25Si
23 Ti-6Al-4V ELI
24 Ti-6Al-4V-0.05Pd
25 Ti-6Al-4V-0.5Ni-0.05Pd
26 Ti-0.1Ru
27 Ti-0.1Ru
28 Ti-3Al-2.5V-0.1Ru
29 Ti-6Al-4V-0.1Ru

 

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La disinfezione della cute

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Spesso mutuare tecniche e protocolli ospedalieri, può essere utile al fine del Piercing. Per la disinfezione della cute sana, ci possono essere vari prodotti ma i principali sono:

 

  • Soluzione di clorexidina gluconato alcolica (preferibilmente 2% di clorexidina gluconato in 70% di alcol isopropilico)

  • In alternativa alla soluzione al 2% a base di clorexidina, può essere usato uno iodoforo, o alcol al 70%.

 

Clorexidina gluconato- L’attività antimicrobica si esplica più lentamente che per gli alcoli, ma risulta più persistente. Ciò avviene perché l’azione antibatterica a livello cutaneo viene esercitata grazie alla notevole affinità per le proteine dell’epidermide, che determina il suo facile assorbimento a livello dello strato corneo della cute dove permane per molte ore. Impieghi ripetuti consentono così di ottenere un effetto antibatterico cumulativo. L’attività della clorexidina gluconato viene potenziata dall’associazione con alcool etilico. L’attività antimicrobica della clorexidina è influenzata solo in misura limitata dalla presenza di materiale organico, compreso sangue. Le soluzioni di clorexidina gluconato sono sensibili alla luce, pertanto dovrebbero essere conservate al riparo da questa ed a temperatura inferiore ai 25°.

 

La tossicità riferita alle comuni concentrazioni d’utilizzo è veramente modesta; per questa ragione la clorexidina trova particolare indicazione nell’antisepsi. E’ ototossica e neurotossica, è controindicata nella chirurgia dell’orecchio e in neurochirurgia. Evitare il contatto con gli occhi perché possono causare congiuntiviti e gravi danni alla cornea.

 

Iodofori- Lo iodiopovidone è lo iodoforo più utilizzato. Soluzioni di iodiopovidone in acqua al 10% vengono utilizzate per antisepsi preoperatoria nella cute integra, e nella cute lesa. L’attività battericida delle soluzioni a base di iodio viene diminuita dalla presenza di materiale organico. Inoltre: Sono incompatibili con acetone e acqua ossigenata. Ripetute applicazioni possono dare dermatiti da contatto e rare reazioni allergiche.

 

In assenza delle necessarie indicazioni date dal fabbricante degli antisettici relativamente ai tempi di asciugatura degli stessi, verificabili sulla confezione o sulla scheda tecnica, si fornisce come riferimento quanto indicato sul documento “Care and maintenance to reduce vascular access complication” – RNAO 2005:

• 2% di clorexidina gluconato in alcol → 30 secondi

• clorexidina gluconato senza alcol → 2 minuti

• povidone iodico → 2 minuti

 

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Metalstuff EDU

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Piercing workshop online - Metalstuff

È con piacere che annuncio la nascita (o quasi) di una nuova sezione su Metalstuff: l'area EDU.

 

Si tratta di un'area riservata che diventerà attiva entro una ventina di giorni, nella quale saranno fruibili dei workshop online sul tema (ovviamente) Piercing.

 

Il primo ad essere online sarà quello dedicato ai Surface.

 

Seguiranno poi

  • Anodizzazione in Studio

     

  • Anatomia e problematiche

     

  • Il Marketing applicato

 

A breve tutte le info

 

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Altre informazioni: online, piercer, piercing, workshop
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Misurare i Piercing

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Come misurare i Piercing Metalstuff

Ecco come misurare tutta la gioielleria da piercing in modo preciso:

  • I Labret (usati principalmente nel labbro per Monroe, Medusa, Philtrum, etc. e per il trago) vanno misurati tra la placchetta e la pallina nella parte interna
  • Le Banane (Navel e Belly Ring per ombelico ma anche ogni curved barbell in generale) vanno misurati internamente tra le due sfere
  • I Barbell (o straight barbell usati per il piercing alla lingua, piercing al capezzolo, alcune zone dell'orecchio come l'Industrial) vanno misurati internalmente tra le due palline
  • Tutti i cerchi si misurano internamente, sia essi CBR, Circular, Hoop ring, seamless, segment ring, Hinged Ring
  • Nei septum clicker e nei Daith Clicker, la misura si riferisce alla lunghezza e alla spessore della barra mobile

 

Per quello che riguarda la gioielleria con filettatura Internal, i piercing da 14 gauge (1.6mm) montano palline ed attachment con filetto da 1.2mm

I gioielli da 16 gauge (1.2mm) hanno invece un filetto internal da 0.9mm.

I microdermal hanno la parte esterna da 1.6 ed il filetto Internal da 1.2mm: in pratica tutti i Top da dermal posso essere montati su curved, barbell, circular, etc. Internal da 14 gauge.

 

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ancora pistola spara orecchini ;)

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La pistola spara orecchini è così pericolosa?

 

Ultimamente alcuni colleghi hanno pubblicato articoli in cui spiegano quali sono i rischi dell'utilizzo della pistola spara orecchini e purtroppo, sempre più spesso, ricevono alcuni commenti contrariati. 

Dato che credo fortemente che l'informazione, la conoscenza e la prevenzione siano fondamentali, provo a scrivere qualche nota anch'io.

 

Premessa: Una indagine Eurispes condotta nel 2003 su 3000 ragazzi tra i 12 ed i 18 anni, rilevava che oltre il 20% di essi erano portatori di piercing.

A fronte di questa non trascurabile diffusione, facendo valutazioni dal punto di vista sanitario, si ha la percezione che la metodica venga presa in considerazione senza la sufficiente conoscenza ed informazione circa i rischi e le conseguenze ad essa legati, la competenza dell’operatore e quasi sempre in assenza di qualunque garanzia sul rispetto delle norme igieniche. (fonte: medicitalia.it)

Cito testualmente: Troppo spesso invece, a causa di grave disinformazione sulla materia, ci si contenta di affermazioni rassicuranti … quando non si assista alla pratica anche in profumerie, chioschi, fiere, ecc., senza la benché minima precauzione su questo piano.

Il praticare un foro sulla superficie dell’organismo può comportare in questo senso diverse possibilità:
- sanguinamento con possibile contaminazione dell’operatore, dello strumentario e dei successivi avventori;
- contaminazione del sito da parte di microrganismi ambientali o veicolati dall’operatore stesso;
- comunicazione con zone del corpo normalmente settiche;
- contaminazione mediante strumenti non sterili. 

 

Cosa significa contaminato? 
Dal vocabolario Treccani, leggiamo:
contaminato: agg. [part. pass. di contaminare]. – 1. Insozzato, inquinato: oggetti, ambienti contaminati; anche fig.: animo c. da ideologie perverse. 

 

Cos'è il rischio biologico?
È la possibilità di contrarre un’infezione e/o malattia infettiva in seguito all'esposizione a materiali o fluidi potenzialmente infetti. 

Per contrarre un infezione virale può essere sufficiente quindi un contatto diretto o indiretto con sangue e/o liquidi biologici umani.

 

Se il gioiello è sterile, posso stare tranquillo? Quando si ha un contatto indiretto potenzialmente pericoloso? 
Si ha un contatto pericoloso, ad esempio:

  • quando si ha l'utilizzo tra più persone di uno stesso strumento contaminato (come ad esempio la pistola spara orecchini)
  • quando si ha l'utilizzo di un monile sterile dopo averlo messo a contatto con un attrezzo non sterile 
    • come ad esempio quando si monta un gioiello sterile su una pistola spara orecchini non sterile
    • quando un gioiello sterile viene appoggiato su una superficie (tavolo di lavoro...) non sterile
    • quando un gioiello sterile viene manipolato senza guanti (ahhhh....) o con guanti non sterili
  • in più un attrezzo sterile perde gradualmente la propria sterilità a contatto con l'aria tanto maggiore è il tempo di esposizione o tanto minore è il grado di purezza del gas 

 

Se è così pericoloso perché non mi è successo nulla quando mi sono bucato a pistola?
Il virus dell'HIV fuori dal corpo umano vive pochissimo, mentre quelli dell'HBV e dell'HCV sono estremamente resistenti e conservano la virulenza anche per giorni interi.
Basti pensare che il solo uso di strumenti non sterilizzati, comporta un rischio del 16% di contrarre l’epatite B, del 12% di contrarre l’epatite C e dello 0,5% di contrarre l’AIDS.
In pratica è un po' come giocare alla roulette russa... sarà forse per questo che si chiama "Pistola"???

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Piccole e grandi differenze nei gioielli

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smalto_interpolato-MSQuali sono le differenze tra i vari gioielli e le varie lavorazioni?

 

Mi capita spesso di rispondere a questa domanda, tentando di spiegare al meglio le particolarità di ogni tipo di lavorazione.
In questi giorni però mi è capitato "magicamente" sottomano uno stereoscopio e dato che spesso un'immagine può più di mille parole, sono andato ad analizzare alcuni piercing. 

La prima immagine di riferisce ad un barbell di acciaio trattato tramite smaltatura, la quale prevede un "bagno di colore".

Nel caso specifico è possibile notare come questo processo non sia assolutamente adeguato per un piercing fresco.

In effetti si notano distintamente (specie a destra nella foto) delle piccole zone avvallate e prive di colore. Questo comporta un notevole deposito di liquido interstiziale e di cellule morte che andrebbero ad ostacolare grandemente la cicatrizzazione e porterebbe con facilità a problemi di natura infettiva.

 

Titanio-anodizzato_metalstuff

Sicuramente molto migliore è il gioiello in questa foto.

Si tratta di un labret in titanio anodizzato.

In questo piercing, non solo possiamo notare l'estrema precisione al termine del labret ma anche un finale "smussato" al fine di evitare traumi durante l'inserimento sottocute.

La pratica di anodizzazione poi ha perfezionato un gioiello (ed un materiale) già ottimo per definizione ed è possibile apprezzarne la lucentezza e la mancanza di irregolarità che invece erano importanti nella foto precedente.Titanio-anodizzato_verde-metalstuff

 

Questo labret è anodizzato direttamente in fabbrica, al contrario del barbell presentato a destra che ha subito un'anodizzazione in studio. Da notare come le superfici siano identiche, a dimostrazione tale pratica è, non solo facile e migliorativa, ma anche identica a quella di tipo industriale.

 

 

 

 

Titanio-PVD-grafene-metalstuffCome ultimo tipo di lavorazione, diamo un'occhiata alle coperture PVD.

Questo tipo di copertura ha una serie di vantaggi estremamente interessanti:

  • la finitura è ottima e come si può ben vedere dall'immagine ingrandita non presenta micro-avvallamenti (la porosità è quasi assente)
  • durezza (fino a 2500-3400 HV) e resistenza all'usura
  • stabilità chimica e resistenza alla corrosione
  • uniformità di rivestimento molto elevata anche su componenti con geometria complessa e tolleranze strettissime (la prossima volta pubblico la parte finale del labret - zona difficilissima per ogni tipo di lavorazione)
  • in questo caso specifico, per ottenere il colore nero si utilizza la grafite (o meglio il grafene) il quale è completamente biocompatibile.
  • questa lavorazione si può avere sia con Titanio che con Acciaio; in quest'ultimo caso sia la struttura esterna che la biocompatibilità dell'acciaio sia estremamente amplificata.

Unico "neo" di questo processo sta nel fatto che è (quasi) impossibile fare questa procedura in modo autonomo in studio ): e tutte le lavorazioni PVD avvengono in fabbrica.

Per ora mi fermo qui e attendo la vostra opinione e le considerazioni a riguardo. La prossima volta ho intenzione di analizzare a fondo i filetti e i vari attachment ;)

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Piercer Starter Kit

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Piercer Starter Kit

In tanti mi chiedono dei "Piercer Starter Kit" o anche (e peggio) qualche ago e gioiello sfuso...

Purtroppo (o per fortuna...) Metalstuff Piercing vende solo a Piercer Professionisti.
Desidero però rispondere a chi mi chiede quali sono le caratteristiche di un PRO.

Un Piercer,  oltre ad aver seguito il corso di sterilizzazione e igiene, spesso tenuto dall'Azienda sanitaria locale, si aggiorna costantemente tramite Workshop e Seminari altamente qualificanti

Il consiglio, di conseguenza, a chi desidera intraprendere questa strada è quello di studiare ed informarsi il più possibile tramite corsi e incontri con professionisti del settore e tramite letture appropriate (chi lo desidera può iniziare proprio su Metalstuff, nella sezione "Risorse & Servizi").

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Aftercare a confronto!!!

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La cura post piercing con sapone antibatterico e fisiologica è tra le più diffuse tra i piercer e questo induce a pensare che possa essere una buona scelta.

 

In effetti è così, anche se non è l'unica e ne esistono anche di migliori.

 

A volte con questo tipo di cura, si va incontro a sgradevoli “sorprese” come ad esempio:

  • Secchezza cutanea

  • Arrossamenti

  • Sensibilizzazione al prodotto

  • Irritazioni

Queste problematiche possono anche trasformarsi in ulteriori complicanze...

 

Inoltre anche il cliente può preferire soluzioni diverse dato che:

  • deve andare in farmacia ad acquistare i prodotti (e a volte non ci va affatto, creando anche problematiche di guarigione...)

  • alcuni saponi antibatterici hanno un costo importante (e che rimane tutto al farmacista!)

  • i prodotti sono scomodi durante un viaggio di vacanza o di lavoro (e spesso i clienti abbandonano la cura...)

  • i prodotti hanno bisogno di acqua per essere applicati e poi la zona va asciugata

 

La bava di Lumaca (Snail Slime) può essere un'ottima soluzione alternativa in quanto:

  • si utilizza senza acqua

  • è in un pratico e piccolo dosatore che permette di essere usato anche in viaggio

  • è completamente naturale

  • ha innumerevoli qualità quali:

    • Idro-restitutiva: i mucopolisaccaridi trattengono l’acqua sulla cute dando un effetto

    • idratante

    • Cicatrizzante e utile nel trattamento delle irritazioni (credo dovuto all’effetto di allantoina,

    • collagene, vitamine)

    • Lenitiva: utile per gli arrossamenti

    • Rigenerante (vitamine A-C-E)

    • Efficace sui principi di ipertrofia e sulle cicatrici lasciate dai vecchi piercing

  • non ha controindicazioni specifiche, né esistono casistiche di fenomeni allergici

Inoltre presenta vantaggi economici sia per il Piercer, il quale non lascia gli introiti dell'aftercare a terzi (quali la farmacia), sia per il Cliente che, oltre che di tempo, risparmia anche denaro su un'ottima cura.

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Aumentare il fatturato si può! Ed è facile :)

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È possibile aumentare il fatturato dello Studio di Piercing?

In molti mi hanno contattato privatamente dopo il mio post su FB per aderire alla proposta atta ad aumentare il fatturato dello Studio di Piercing.

Come promesso, vi terrò aggiornati sugli sviluppi di chi ha aderito pubblicando qui le tecniche utilizzate e le percentuali ottenute.

 

Oggi però vorrei anticipare anche qualcosa sull'argomento.

La proposta nasce dal fatto che ho potuto spesso (in realtà quasi sempre) notare che gli Studi di Piercing non utilizzano mai semplici strumenti di marketing quali proposte mirate al singolo cliente, crosselling e upselling, gestione attiva dei contatti.

 

Queste facili tecniche, pur essendo a costo zero per lo Studio, possono garantire ritorni economici notevoli oltre ad ampliare il bacino di utenza.

 

Non entrerò ancora nel dettaglio ma, se siete interessati e volete trovarvi pronti, vi anticipo che, oltre ad una grande costanza e alla necessità di pianificazione, per fare tutto questo è assolutamente necessario un database dei vostri clienti.

 

Un software con questo scopo è utile, se non addirittura necessario; personalmente utilizzo“My Portable PIM”, un ottimo programma gestionale con un buona rubrica e che, oltretutto è anche gratuito (http://www.myportablepim.com/it/home.html)

 

Tra qualche mese, ci aggiorniamo per i dati e le percentuali di questo “esperimento”; chi vuole portarsi avanti con i lavori, ora sa cosa fare ;)

 

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Chat On-Line (Y)

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Ora puoi chattare con noi direttamente dal sito.

  • Tramite il PC, è sufficiente cliccare in basso a destra.
  • Con lo Smartphone, devi passare alla "Visualizzazione classica" che trovi in basso a sinistra e mandare il tuo messaggio.

 

 

 

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